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Rompete…le righe

A PERUGIA DAL 16 AL 25 OTTOBRE 2009, LA SEDICESIMA EDIZIONE DI EUROCHOCOLATE INVITA A GUSTARE IL CIOCCOLATO IN TOTALE LIBERTA’

Un martello e un righello di moderno design i protagonisti della kermesse che durerà un giorno in più.

Rompete le righe!
Si rinnova il tradizionale appuntamento di ottobre con Eurochocolate, l’evento più dolce dell’anno patrocinato dal Comune di Perugia, Provincia di Perugia e C.C.I.A.A. di Perugia che quest’anno vede il coinvolgimento di Škoda in qualità di Main Sponsor.

L’imperativo di derivazione militaresca che è stato scelto come claim della sedicesima edizione di Eurochocolate Perugia è un chiaro invito a superare gli schemi, a dare spazio alla propria individualità, ad andare oltre le consuetudini per potersi gustare il cibo degli dei in modo nuovo ed in tutta la sua complessità.

Nel 2009, Eurochocolate vuole dare il via libera alla creatività, perché ciascuno possa amare il cioccolato a modo proprio. Fondente o al latte, tavoletta o cioccolatino, femmina (cioccolata) o maschio (cioccolato) che sia, non importa: c’è spazio per tutti.

Strumenti di questa dolce e pacifica rivoluzione, immagini simbolo della nuova campagna di comunicazione di Eurochocolate 2009 sono il martelletto, che simboleggia la “rottura” e il righello, già ribattezzato il Golosimetro.

Ad interpretare nello spirito di Eurochocolate i due oggetti e a farne originali gadget sono stati due importanti firme del Design italiano, Matteo Ragni, food designer che da anni collabora con Eurochocolate nella realizzazione di prodotti al cioccolato sempre curiosi e d’impatto e Paolo Ulian, appartenente alla nuova generazione di designer italiani, i cui oggetti sono caratterizzati da una semplicità disarmante, a cui però, non si può restare indifferenti.

Naturalmente, sia il Martelletto che il Golosimetro sono prodotti in cioccolato e commercializzati dal brand Costruttori di Dolcezze e, a partire dallo scorso mese di settembre, si possono rompere a suon di… morsi. Della linea Rompete le righe firmata Costruttori di Dolcezze fanno parte anche il nuovissimo Vero, il primo cioccolato sottovuoto che, grazie al particolare confezionamento, mantiene inalterato tutto il suo gusto e la sua freschezza e Grattaciok, utile e pratico per decorare e preparare dolci da veri gourmet. Gira e… una pioggia di riccioli di cioccolato trasformano anche un cappuccino in qualcosa di speciale.

Altra importante novità con cui la kermesse perugina si presenta quest’anno al suo pubblico è che dura un giorno in più. Anziché iniziare di sabato, nel 2009 apre i battenti di venerdì. Precisamente, venerdì 16 ottobre, fino a domenica 25. Una scelta volta ad offrire ai golosi un’opportunità in più di giungere nel capoluogo umbro per godersi al meglio il divertimento e la dolcezza della manifestazione ma anche la città. Ad inaugurare la manifestazione, proprio venerdì 16, sarà il primo raduno Faceciok, riservato agli amici della golosa comunità web creata da eurochocolate.com su Facebook, che si terrà all’Etruscan Chocohotel di Perugia, l’unico albergo al mondo dedicato al cioccolato.

Ogni giorno, quindi, animazioni, convegni, mostre, laboratori didattici per adulti e bambini e l’imperdibile Chocolate Show con la più ricca varietà di cioccolato italiano e straniero torneranno a coinvolgere i golosi in un turbinio di appuntamenti davvero per tutti i gusti.

Grazie alla ChocoCard, con soli 5 Euro di spesa, sarà possibile godere di sconti ed omaggi che facilitano l’accesso alla manifestazione e la visita alla città di Perugia, oltre che concorrere alla vincita degli straordinari premi in palio con il Concorso Chococard 2009, riservato esclusivamente ai possessori della carta servizi Eurochocolate. Tutti coloro che acquisteranno la Chococard on line sul sito www.eurochocolate.com fino al 10 ottobre e presso i Chococard Point di Eurochocolate, dal 16 al 25 ottobre, potranno vincere una Limmicar (Fiat 500), uno scooter Honda, una crociera MSC Crociere nel Mediterraneo per 2 persone della durata di 11 giorni, un viaggio a New York ed uno a Colonia per 2 persone, un televisore al plasma 42”, ben tre week end per 2 persone a Perugia presso l’Etruscan Choco Hotel, l’unico hotel in Italia tutto al cioccolato e sei forniture da 100 kg di cioccolato ciascuna.

Halloween

Per chi vuole fare festa a ragion veduta, qualche cenno storico:

La parola Halloween deriva dalla frase ALL HALLOWS EVE cioè la Notte di Ognissanti che si festeggia il 31 ottobre.
Tale data anticamente coincideva con la fine dell’estate. I colori di Halloween si rifanno a questa ricorrenza: l’arancio richiama il colore del grano mietuto (fine estate) ed il nero ricorda il buio dell’inverno.
Nella notte fra il 31 di ottobre e il 1° novembre gli antichi Celti d’Irlanda, dopo aver spento tutti i fuochi, festeggiavano Samhain (Capodanno Celtico), il sopraggiungere dell’inverno. Per i Celti, che erano un popolo dedito all’agricoltura e alla pastorizia, la ricorrenza,che segnava, la fine dei raccolti e l’inizio dell’inverno assumeva una rilevanza particolare in quanto la vita cambiava radicalmente: i greggi venivano riportati giu’dai verdi pascoli estivi, e le persone si chiudevano nelle loro case per trascorrere al caldo le lunghe e fredde notti invernali assando il tempo a raccontare storie e a fare lavori di artigianato. con la fine dell’estate terminava infatti il semestre della luce e dei raccolti e iniziava il semestre “scuro”.
I membri di ciascuna famiglia o clan si recavano sulla collina di Tlachtga dove l’alto sacerdote dei Druidi aveva allestito un grande fuoco e lì accendevano le proprie torce. Queste ultime, alimentate dal fuoco sacro e simbolo del focolare domestico, venivano poi riportate nei villaggi dove sarebbero rimaste accese per tutto l’anno. Travestiti con pelli di animali i Celti festeggiavano poi il loro Capodanno per la durata di 3 giorni.

Nella versione più gioiosa della tradizione si crede che nella notte incantata il confine tra il mondo terreno e ultraterreno fosse molto sottile e gli spiriti vagassero sulla terra e si divertissero insieme agli uomini. I morti tornavano a trovare i loro cari: per accoglierli si usava lasciare le porte aperte e cibo pronto, affinché potessero saziarsi. Per lo stesso motivo una zucca veniva svuotata dalla polpa, e intagliata in modo da ricordare una faccia sogghignante. Al centro del vegetale veniva posta una candela accesa. Sistemata sulla finestra o davanti alla porta delle case, la zucca di Halloween avrebbe illuminato il cammino agli spiriti dei morti che tornavano a trovare i loro cari; allo stesso modo si crede che durante la notte gli spiriti dei morti bussassero alle porte dei vivi chiedendo del cibo: se ne avessero ricevuto avrebbero protetto ed aiutato con le loro preghiere i “vivi” durante il lungo inverno, in caso contrario si sarebbero trasformati in spiriti “burloni” giocando loro qualche “brutto scherzo”.
Oggi sono i bambini ad andare di casa in casa a chiedere qualche dolcetto, recitando l’ormai celeberrimo “trick-or-treat”, cioe’: offrite qualcosa (treat) o vi facciamo uno scherzetto (trick) proprio come gli spiriti degli antichi Celti.

Nella versione più “buia”e pagana della tradizione si crede che nella notte incantata il confine tra il mondo terreno e ultraterreno fosse molto sottile e gli spiriti tornassero sulla terra la notte del 31 ottobre, in cerca di nuovi corpi da possedere per l’anno prossimo venturo. Così nei villaggi veniva spento ogni focolare per evitare che gli spiriti maligni venissero a soggiornarvi, ed i fuochi venivano riaccesi solo il mattino seguente. Spegnere il fuoco simboleggiava che la metà oscura dell’anno (quindi la morte) stava sopraggiungendo mentre l’atto di riaccenderlo era simbolo di speranza e di ritorno alla vita, dando così a questo rito la rappresentazione ciclica del tempo. Secondo questa versione meno giocosa i Celti avrebbero anche trasformato le loro abitazioni in luoghi poco accoglienti e i loro corpi con dei travestimenti terrificanti in modo da far scappare gli spiriti che volevano possederli.
In questa diversa lettura della tradizione di Halloween, il cibo e la Zucca illuminata lasciati fuori dalle case non servivano quindi più per dare il Benvenuto alle anime “cordiali” dei propri defunti ma tendevano, piuttosto, a fungere da deterrente per allontanare gli spiriti maligni.

Qualunque sia stato il vero significato della vecchia tradizione celtica, con l’avvento del Cristianesimo, La Chiesa tentò di incorporare le vecchie festività pagane dando loro una connotazione compatibile con il suo messaggio. Infatti nel 835 Papa Gregorio spostò la festa di Tutti i Santi dal 13 Maggio al 1° Novembre, pensando così di dare un nuovo significato ai culti pagani, mentre nel X° secolo, fu aggiunta una nuova festa: il 2 Novembre, il Giorno dei Morti, in memoria delle anime degli scomparsi che venivano festeggiati dai loro cari.
Oggi la festa di Halloween ha perso quasi completamente significati religiosi e si è trasformata in un occasione in cui divertirsi ed organizzare party sfrenati. Una sorta di Carnevale anticipatio che piace tanto a ragazzi e non..

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